Commenti Critici
Commento sulla Poesia del Sole
“Le immagini scorrono accompagnate da parole tanto profonde e musica così toccante, è un tutt'uno che si muove, ti avvolge, aiuta a liberare l'anima e volare tra quelle acque, quelle montagne, fino al cuore del sole, fonte di calore e vita. In un mondo liquido, come quello attuale, in cui la trascendenza sembra aver perso significato, il sentimento è diventato una zavorra inutile, questi momenti, che una sapiente/mente riesce a rigenerare, sono una magia che ci fa ricordare come l'uomo non sia solo ossa e carne, ma molto di più della semplice somma dei suoi elementi, perché capace di creare. Tu, con il tuo intelletto, la tua passione, le tue opere, ne sei un esempio; dovremmo esserti grati perché affermi a gran voce quella identità umana che rischiamo di dimenticare. Complimenti e spero di poter condividere altri momenti di magia.”
Romolo Sussolano, scrittore e poeta
Commento sulle Favole di Cuoricino
"Solo una mamma può scrivere queste cose, solo colei, cioè, che rappresenta l'interfaccia tra il mondo dei grandi (complesso e corretto) ed il mondo dei fanciulli (semplice e puro); solo chi ha la capacità di cogliere la sensibilità infantile e di emanciparla senza stravolgerla, può farlo. Se poi a questi elementi si aggiunge la tua peculiarità di ottima scrittrice, allora il risultato è perfetto. Non è facile, infatti, combinare l'universo senza regole, che oggigiorno governa la vita adulta (ed in special modo quella del nostro territorio, tanto difficile e tanto pericoloso), con il candore, la freschezza e l'ingenuità che ovatta l'infanzia, riuscendo, comunque, a mantenerne la purezza; è stata la tua mano sapiente a renderlo possibile. Per tutti questi elementi la tua opera ha certamente contenuto educativo; andrebbe perciò divulgata nelle scuole, negli asili, senza attendere iniziative istituzionali, proponendola magari anche come favola da rappresentare in qualche recita dei bambini."
Romolo Sussolano, scrittore e poeta
"I tuoi versi mi hanno toccato nel profondo. Le similitudini e le analogie delle tue liriche rispecchiano la visione di un "panismo spirituale" di rara bellezza, un universo in cui le delicate presenze della natura, i momenti della vita interiore individuale e collettiva, lo spazio e il tempo sono intrecciati tra loro in una rete di relazioni invisibili che la tua sensibilità ha saputo cogliere e rendere invece sorprendentemente palpabili. Mi ha colpito particolarmente la poesia Goccia di rugiada, in cui inviti a valorizzare ogni attimo della nostra esistenza, che, al pari di una goccia di rugiada che sembra scivolare indifferente sulle cose (un petalo di rosa, uno stelo) per poi confondersi con il tutto (un terreno umido, l'oceano), "ci solca l'anima, e là rimane nella memoria per non sparire mai" fino a confondersi con il mare di attimi delle esistenze di questo mondo. Davvero bella, perché fa sentire le nostre vite meno effimere e sole. Canto di resilienza e di speranza nei momenti bui della vita è la Poesia del Sole, che ho trovato molto musicale soprattutto nella versione spagnola, come pure Sempre, scandita dalla dialettica tra lo scorrere inesorabile del tempo e l'incrollabile persistenza della forza contrastiva dell'Amore (quello vero), che definisci "instancabile", aggettivo potente e icastico, rappresentativo di una vera e propria "lotta": ci vuoi dire che solo l'Amore, quando è autentico, è in grado di vincere il fluire del tempo che tende ad erodere e a cancellare ogni cosa, affidando il messaggio della poesia a quel bel gioco verbale finale sull'avverbio "sempre", che ricorda un po' il virtuosismo delle conclusioni delle poesie barocche. Non mi soffermo sugli aspetti tecnici dei video, che contribuiscono con la scelta delle immagini e le sonorità avvolgenti a dare ancora maggiore densità emotiva ai versi. Grazie di avermi fatto vivere questa bella esperienza."
Arcangelo Zinno, Professore di lettere
El amor en el poema Siempre de Mónica Stravino es un sentimiento en un continuo devenir, in crescendo. No hay obstáculos que impiden su desarrollo. El mayor de ellos, el tiempo, que lo ataca hasta quererlo desvanecer, no lo logra, en la lucha por desvanecerlo, hace que el deseo amoroso se acrecienta. Este amor destruye la cotidianidad, la costumbre, el apagar su fuego. Es el único recurso que logra vencer la fragilidad y el hastío. El desamor no puede estar presente. Su amor es sempiterno, no acaba, no se le puede encasillar en las variables del “aquí y del ahora”. Va mucho más allá de la categoría corporal y de la misma materialidad, no se le puede reducir al solo sentido, trasciende nuestra finitud y es capaz de “alearse” (cito) hasta con el aire para elevarse y sobreponerse. Mónica Stravino nos propone una proyección del amor del ahora al para siempre. Su fe en el amor es inquebrantable. Las dudas podrán venir del lector o del oyente pero jamás de la autora (Cito: Te amo ahora, para siempre, y también después de todos los “siempre” que vendrán!) Su discurso lírico es una mezcla descriptiva de su atmósfera vivencial externa, ligada con su experiencia íntima, amorosa, personal sentimental. Al mismo tiempo que relata esa misma experiencia en un tono dialogal. Su poema es una proclamación y una provocación, como signo de distinción personal en contra de la opinión de los pesimistas en el tema amoroso. Su amor es una expresión del derecho que ella misma se otorga de existir y de crecer. El amor no es contemplativo pasivo, sino que desencadena energías, está en continua producción, no en modo retórico sino real. Está integrado a la vida cotidiana para darle sentido y sabor a la vida, actuando continuamente, ofreciendo ocasiones de construcción singular con estrategias propias e imaginación de contenidos transferibles a contextos diversos y renovadores. Su amor arrollador es un continuo siempre."
Orlando Campos, critico letterario e poeta
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